Il prossimo 17 aprile 2026, il Dipartimento di Ingegneria dell’Università degli Studi di Palermo ospiterà un importante webinar dedicato alla gestione dei sedimenti marini e portuali.
L’evento si colloca nel prestigioso contesto del Partenariato Esteso PNRR RETURN, nello specifico all’interno del Vertical Spoke 4, focalizzato sul degrado ambientale (Environmental Degradation).
Il webinar nasce con l’obiettivo di affrontare una delle sfide ambientali più complesse per i territori costieri: la gestione di sedimenti spesso caratterizzati da elevate concentrazioni di contaminanti organici e inorganici (come mercurio e altri metalli pesanti), che richiedono approcci di intervento specializzati per garantire la tutela degli ecosistemi marini.
La giornata di studio è articolata in due sessioni tecniche coordinate da esperti accademici e istituzionali:
Prima Sessione: Caratterizzazione e Normativa.
I lavori si apriranno con un’analisi approfondita del quadro normativo vigente e delle procedure di monitoraggio. Verranno presentati i risultati del progetto RETURN applicati a ecosistemi specifici, come la laguna di Grado-Marano, e saranno discussi approcci integrati per valutare la compatibilità mineralogica e gli impatti chimico-ambientali dei sedimenti lungo le coste siciliane, con contributi di esperti di ARPA Sicilia, OGS e INGECHIM.
Seconda Sessione: Soluzioni Innovative e Casi di Studio.
La seconda parte dell’evento sposterà l’attenzione sulle tecnologie di trattamento più all’avanguardia. Saranno presentati casi studio d’eccellenza, tra cui:
- I risultati sperimentali del progetto RETURN sui trattamenti dei sedimenti marini.
- L’esperienza nella Rada di Augusta, con focus sul Sediment Washing e sui trattamenti per la rimozione del mercurio tramite desorbimento termico a microonde.
- Soluzioni biologiche innovative come la Mycoremediation (l’uso di funghi per la bonifica), derivanti dalle esperienze dei progetti PNRR condotti dall’Università di Genova.
Conclusioni e Obiettivi
Il webinar rappresenta un momento di sintesi fondamentale per ricercatori, professionisti del settore e decisori politici. Attraverso il confronto tra i diversi partner del progetto RETURN e soggetti esterni, l’evento mira a definire nuovi criteri tecnici per la gestione sostenibile dei materiali di escavo, trasformando una criticità ambientale in un’opportunità di innovazione tecnologica ed economia circolare.